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La Nostra Attività

Prizzi: Montagna dei Cavalli - Stage Hippana 2002



I lavori dapprima si sono indirizzati alla pulizia da sterpaglie e pietrisco degli ambienti I e II già messi in luce nello stage del 2001.
Quindi, effettuata la pulizia del piano di calpestio dell'ambiente I, si decide di riprendere lo scavo di quello che sembrerebbe un pozzo individuato lo scorso anno quasi al centro dell'ambiente. Viene ripristinato il livello di scavo raggiunto nella scorsa campagna di scavo asportando il terriccio ed il pietrame collocati per isolare il livello raggiunto.
Qui si mette in luce una sorta di canaletta scavata nella roccia e sul fondo della canaletta si rinviene un frammento di kalipter posto con la parte concava verso l'alto a costituire probabilmente un piano di scorrimento per acqua . Questa cabaletta è pertinente nel suo utilizzo alla fossa già individuata.
Questa fossa, interamente scavata nella roccia , dalla forma quasi circolare presenta le pareti a profilo concavo ed il fondo quasi piano . Essa è profonda m. 0,60-0,70 in media . La presenza di questa fossa quasi al centro dell'ambiente , la presenza della canaletta , le dimensioni dell'ambiente, la presenza sui lati dell'ambiente di più aperture ed i materiali rinvenuti lo scorso anno, fanno ritenere che si tratti verosimilmente non già di un ambiente destinato ad uso abitativo , ma di un ambiente destinato ad attività produttive non meglio precisabili; comunque non si è lontani dal vero ritenendo che forse si tratti di attività produttive per la forgia di materiali metallici.
Quindi, ci si rivolge verso un terzo ambiente, denomineremo Ambiente III : esso si presenta dalle dimensioni modeste ed è l'ambiente più a S della parte centrale del pendio.
Al nostro arrivo dell'ambiente si notano tre muri quello N, quello S e quello O. Al pari degli altri ambienti scavati dai clandestini, anche questo appare essere stato svuotato e poi riempito.
La parete ovest dell'ambiente misura m. 2,55 ed è alta m. 1,47, ed è costituita da 7 filari di blocchi di calcare di forma parallelepipeda sbozzati e posti in opera a secco; il muro si presenta leggermente spanciato verso l'interno soprattutto nei due filari superiori a causa della pressione esercitata dal terreno a monte; nella sua parte settentrionale presenta una lacuna di m. 0,80 per m. 0,40 dovuta alla presenza di un affioramento di roccia naturale; tutto il muro poggia sulla roccia naturale tagliata per un'altezza di m. 0,40 per cui la parete ovest dell'ambiente fino al supposto piano di calpestio è alta m. 1,43 .
Il limite sud dell'ambiente sembra essere costituito da due muri diversi (nel cui centro si apre un varco che sembra essere l'ingresso all'ambiente.
Il limite nord dell'ambiente è attualmente in luce per m. 3,10 e si conserva per un'altezza massima di m. 1,10 , esso è costituito da blocchi e lastrine di calcare sbozzati e posti in opera a secco su filari regolari o regolarizzati con rinzeppature e schegge di calcare; i filari non si conservano regolari per tutta la lunghezza del muro nella parte superiore perché caduti per la pressione esercitata dal terreno , nei filari inferiori perché segue la pendenza della roccia naturale , nella parte più ad ovest poggia sulla roccia naturale tagliata alta in media m. 0,30 cosicchè nel suo tratto occidentale si conserva per m. 1,30 .
Inoltre, le attività sul campo, come per il 2001, sono proseguite con esercitazioni d'aula e lezioni sull'archeologia e la storia antica della Sicilia.
Le attività di laboratorio sono consistite in pulitura, preliminare classificazione e siglatura dei reperti ceramici rinvenuti nei lavori sul campo.

Fasi di scavo nell'ambiente 1

 

 

 

Fasi di scavo nell'ambiente 3

 

 

 

Lavoro in Laboratorio

 

 

 

Fasi di Scavo

 




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